Definito “il paese che non c’è” e il “paese dipinto”, racchiude in queste definizioni l’essenza della sua struttura urbana. Le case distribuite su vari nuclei non definiscono un centro vero e proprio e presentano i muri esterni abbelliti da murales di artisti contemporanei.

L’azzurro, il rosa, il giallo e il bianco delle abitazioni, dei muretti delle strade e delle ringhiere si confondono con i colori della natura: il blu del mare, l’azzurro del cielo, il bianco delle nuvole. Il nome del paese richiama un’altra sua caratteristica, infatti Furore deve ricollegarsi al rumore che il mare in tempesta genera nel profondo Fiordo che si apre a livello della costa.

Le pareti del fiordo, poi, racchiudono un’altra bellezza, questa antropica: gli antichi “monazzeri”, le abitazioni di riparo dei pescatori che vivevano nel fiordo per svolgere la loro attività.

Chiesa di San Michele Arcangelo - FuroreQuesta chiesa veniva individuata nella documentazione d’epoca anche come Chiesa di S. Agnelo (= ...
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Fiordo di Furore - Furore Il vallone di Furore (o "Fiordo") può essere considerato certamente uno degli elementi predominanti che ...
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