Costruita alla fine del X secolo da un Atranese, un certo Jennace, ed intitolata a Maria e a S. Giovanni Battista, questa struttura ha subito notevoli restauri e rifacimenti, di cui il più importante nel 1657, quando fu donato l’altare maggiore in marmo policromo.

E’ ad un’unica navata, con transetto coperto da una cupola a scodella (esternamente maiolicata) poggiante su un tamburo e terminante in basso su quattro pilastri, affrescati con le riproduzioni degli Evangelisti.
La chiesa subì un ulteriore ampliamento nel 1732, occasione in cui fu realizzata la copertura a soffitto piano della navata, decorato da un cassettonato in oro. Secondo gli studiosi locali il soffitto doveva contenere tele di un discepolo del Solimena, il De Mura.

Interessante un polittico del XVI secolo, rappresentante i Misteri mariani con la Vergine al centro, attribuito ad Andrea Sabatino, mentre i quindici quadri della volta, con episodi della vita di S. Giovanni, furono danneggiati dall’alluvione del 1954.

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